I disturbi alimentari sono condizioni complesse e multifattoriali che coinvolgono aspetti psicologici, biologici e socioculturali. Dal punto di vista psicologico, questi disturbi possono essere interpretati come modalità attraverso le quali gli individui cercano di affrontare
emozioni, stress e conflitti interni. Le persone affette da disturbi alimentari possono utilizzare il cibo come strumento di controllo, di gestione dell’ansia o per esprimere emozioni che non riescono a verbalizzare.

I disturbi dell’area alimentare richiedono una comprensione profonda e un approccio terapeutico personalizzato. La psicoterapia della Gestalt offre strumenti utili per affrontare questi disturbi, mirando a una maggiore consapevolezza di sé, all’espressione delle emozioni e alla costruzione di relazioni più sane con il cibo e il proprio corpo.

PROBLEMATICHE TRATTABILI
  1. Anoressia Nervosa: caratterizzata da una restrizione severa dell’assunzione di cibo e una paura intensa di guadagnare peso.
  2. Bulimia Nervosa: caratterizzata da episodi ricorrenti di abbuffate seguiti da comportamenti compensatori (vomito, uso eccessivo di lassativi, esercizio fisico eccessivo).
  3. Binge Eating Disorder: caratterizzata da episodi di abbuffate senza comportamenti compensatori, che possono portare a sovrappeso o obesità.
  4. Pica e ruminazione: comportamenti alimentari atipici e problematici, come il consumo di sostanze non commestibili.
  5. Ortorexia: ossessione per il cibo sano che può portare a una dieta restrittiva e comportamenti disfunzionali.

Nella terapia della Gestalt, ci focalizziamo sull’individuo nella sua complessità, ponendo attenzione al qui e ora ed affrontando le esperienze vissute in un contesto relazionale. Ecco come possiamo affrontare i disturbi alimentari:

  1. Consapevolezza: Il paziente viene accompagnato a sviluppare una maggiore consapevolezza rispetto al proprio schema alimentari, emozioni e pensieri. Attraverso il riconoscimento dei propri bisogni e desideri, si può iniziare a far luce sulle motivazioni sottostanti i comportamenti alimentari disfunzionali.
  2. Esplorazione Emotiva: La terapia della Gestalt incoraggia l’esplorazione delle emozioni represse legate all’auto-percezione e ai traumi passati. Questo lavoro può svelare le radici psicologiche dei disturbi alimentari e aprire la porta a nuovi modi di relazionarsi con il cibo e il proprio corpo.
  3. Integrazione Corporea: Viene promossa l’integrazione tra mente e corpo, aiutando il cliente a riconnettersi con le sensazioni fisiche e le emozioni associate al cibo. Attraverso tecniche di consapevolezza corporea, può essere facilitato un rapporto più sano con il cibo.
  4. Relazione e Dialogo:  La relazione terapeutica diviene attraverso l’alleanza uno spazio di sostegno e autenticità. Attraverso il dialogo aperto, i clienti possono esprimere liberamente i propri percepiti e volendolo costruire un nuovo modo di relazionarsi con se stessi e con gli altri.
  5. Educazione e Supporto: E’ possibile fornire informazioni e strategie pratiche per migliorare la gestione della salute alimentare, promuovendo un approccio equilibrato e non giudicante attraverso la collaborazione con figure professionali diverse e specifiche.

In ogni ambito affrontato ho voluto creare e mantenere una rete con professionisti seri presenti sul territorio che mi permettano di fornire al paziente che ne sente la necessità la possibilità di un lavoro in equipe: Psichiatri Naturopati, Biologi Nutrizionisti, Fisioterapisti Osteopati, Colleghi specializzati nel trattamento del Trauma, Medici Agopuntori, Ginecologi e Andrologi e molti altri con diversi approcci in base alle esigenze del cliente

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